Nervi sull'orlo di una crisi di gente

Gabriele Ludovici

Nervi sull'orlo di una crisi di gente è un progetto nato per unire cinque racconti legati da un sottile denominatore comune. I protagonisti cercano di mantenere il proprio equilibrio di fronte a circostanze destabilizzanti, dove rimangono soli a combattere contro qualcosa che non possono controllare.

Si parte con Gianmatteo, bambino incompreso che vede continuamente mortificata la propria sensibilità da parte del superficiale mondo degli adulti. L'apice della tensione, paradossalmente, si tocca quando crede di aver trovato la propria dimensione aiutando il prossimo. In Jelena invece il protagonista cerca di somatizzare un rifiuto sentimentale scrivendo una lunga lettera, che finirà per generare una storia ben migliore della realtà. Al centro de La testa nella sabbia c'è invece il risveglio di un ragazzo colto da un'amnesia e che si trova ben presto al centro di un bivio dove, almeno apparentemente, sarà costretto a prendere una decisione sbagliata. Ancora più difficile è la situazione dell'ingegner Angiulli in Un'incontrollabile fuga di arieti: trasferitosi in un idilliaco paese che ha da poco raggiunto l'indipendenza, prova sulla propria pelle delle — violente — incomprensioni culturali.

Il viaggio si conclude con l'avventura del professor Lagendaal, l'eminenza atea del pianeta che si ritrova, con sua somma sorpresa, in un aldilà dove non gli verrà negata un'udienza molto speciale.

Genere: racconti, narrativa
Pagine: 100
Prezzo: 2,00€
ISBN/ASIN: 1230000909020/B01B0TCVSS
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Perché l'abbiamo scelto

Cinque racconti davvero ben scritti, in cui l'autore riesce, giocando sul filo delle sensazioni dei protagonisti, a farci ridere, sorridere, riflettere, anche all'interno dello stesso racconto. Il primo racconto, Un impercettibile movimento degli occhi, si distingue dagli altri per il collegamento molto più forte con la realtà, e nel trattare la storia del piccolo Gianmatteo alle prese con i bulletti della classe e con l'indifferenza di genitori, maestre e preside ci regala uno spaccato di vita infantile che da solo vale il prezzo (tra l'altro esiguo) della raccolta.

Passando attraverso il registro più leggero di Jelena, quello surreale di La testa nella sabbia e Un'incontrollabile fuga di arieti, fino a quello soprannaturale di L'ateo che arrivò alle porte del paradiso, l'autore si dimostra abile e a suo agio in questo tipo di scrittura, e ci porta a chiederci: come avranno fatto i protagonisti a non cadere preda di una crisi di nervi?

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